La storica rivista italiana del Collezionismo di Libri, Grafica & Antiquariato. Charta.

La rivista italiana del Collezionismo: Libri, Grafica & Antiquariato

Ex Libris di Erna Friedlander per Gianni Mantero

Cristiano Beccaletto, originariamente edito in Charta, 178, pp. 46-49.

Una storia avventurosa quella di Erna Friedlander e Gianni Mantero… I collezionisti di ex libris non sono tutti uguali, ad alcuni interessa l’artista, ad altri la tematica oppure la tecnica con la quale è realizzato l’ex libris o ancora il numero: più se ne hanno meglio è. Pochi collezionisti hanno l”abitudine di segnare i propri libri, la maggior parte non ci pensa nemmeno.

A una piccola parte di collezionisti, che potremmo definire insolitamente curiosi, piace scoprire la storia dell’artista e/o del titolare, soprattutto se si cammina indietro nel tempo fino a un’epoca feconda per l’arte – dal primo Novecento alla Seconda Guerra Mondiale – ma caratterizzata da tragici avvenimenti bellici e persecuzioni razziali.

Ogni tanto si scoprono storie di artisti poco considerati, quasi sconosciuti, smarriti nelle pieghe del tempo e non resta che indagare su pubblicazioni dell’epoca o sui siti di musei, biblioteche o istituzioni varie oppure confrontarsi con altri collezionisti insolitamente curiosi.

GIANNI MANTERO, UN COLLEZIONISTA INSOLITAMENTE CURIOSO

Si deve considerare sempre che difficilmente le ricerche portano a risultati definitivi; rimane spazio per nuove indagini, per i dubbi, senza la presunzione di aver raggiunto la verità, senza sostenere “questo è definitivo”: rimane sempre qualcosa da aggiungere.

Questo concetto lo esprimeva anche Remo Palmirani nel 1998, in un articolo dedicato a Erna Friedlanderr, nel quale si raccontava del suo soggiorno milanese. La prima traccia è in un articolo del 1937 sulla rivista Davar (Parola), nel quale si parla favorevolmente dei dipinti dell’artista ebrea nata nella Germania del Nord, a Husum. È poi citato un ciclostilato del 1938 edito dal “Gruppo Italiano dell’Ex libris e Bianco e Nero” nel quale, oltre all’indirizzo dell’artista, si parla di 5 ex libris realizzati in linoleografia per Gianni Mantero.

Da quel momento non si hanno più notizie della Friedlander e Palmirani ipotizza che l’artista abbia avuto problemi con la promulgazione delle leggi razziali in Italia, avvenute nel 1938. C!è da aggiungere che il nome dell’artista ricompare nel 1979 su un catalogo della Libreria Gonnelli di Firenze, dove è presente anche una breve scheda – senza alcuna novità – che accompagna l’offerta di 6 ex libris per Gianni Mantero.

L’artista non compare nel catalogo della mostra Rifugio precario tenutasi a Milano al Palazzo della Ragione nel 1955 e dedicata agli artisti e intellettuali tedeschi che trovarono rifugio in Italia nella seconda metà degli anni Trenta. Da una recente ricerca sono emerse altre notizie su Erna Friedlander che modificano e in parte completano quelle proposte nell’articolo del 1998.

ERNA FRIEDLANDER, UNA VITA AVVENTUROSA

Erna Levy nacque il 19 gennaio 1890 a Friedrichstadt (Frisia Settentrionale, Land Schleswig-Holstein, DE) da Raphael Levy e Frieda Hirsch. Erna Levy, pittrice, si sposò nel 1915 ad Amburgo con Martin Friedenthal (rappresentante di commercio) e da allora prese il nome di Erna Friedlander. Di entrambi si trova traccia nei documenti conservati presso la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, relativi al censimento degli ebrei del 1938. Giunsero a Milano nel 1933 e nel 1938 risiedevano in via Molise 53.

Nel 1939 i due coniugi, per sfuggire alle persecuzioni razziali, si trasferirono in Oriente – via Francia – probabilmente a Hong Kong, dove Martin morirà nel 1941. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale Erna Friedlander rientrò in Europa, vivendo in Inghilterra dal 1946. Dal 23 marzo 1959, come risulta dal Social Security number emesso da U.S. District, si trasferì negli Stati Uniti, a New York, al 324 West 54th St. – vicino a Broadway e a importanti musei – in una casa costruita nel 1910 che anche oggi appare molto bella.

Ci sono pochi dubbi sul fatto che lei e il marito avessero una disponibilità economica elevata dal momento che dopo il lungo peregrinare fra Italia, Asia, Inghilterra, la Friedlander scelse di vivere nella parte più importante di New York. Non aveva figli o parenti e si può ipotizzare che visse gli ultimi anni della sua vita in una casa di riposo fino alla morte avvenuta all’età di 89 anni, il 6 maggio 1979.

È stata sepolta al cimitero di Hart Island nel Bronx, dove la città di New York seppellisce a sue spese i poveri e le persone senza famiglia in semplici tombe.

GLI EX LIBRIS DI ERNA FRIEDLANDER

Abbiamo visto come nel periodo milanese la Friedlander abbia realizzato otto ex libris in linoleografia di tendenza espressionista per Gianni Mantero, tutti di grandi dimensioni, stampati a mano su carta Japon o similare, di alcuni di loro è certa la tiratura in 50 esemplari numerati e alcuni di questi sono acquerellati.

Nelle raccolte del Rijksmuseum Amsterdam sono presenti dal 2017 quattro ex libris più altri tre non ancora disponibili digitalmente; nelle schede sono errati i dati anagrafici. Non si hanno notizie di altri ex libris realizzati dall’artista, ma nell’opus list di Gianni Mantero è presente un suo ex libris anepigrafo del quale si ha solo la descrizione dell’immagine “donna e animale”.

Nei paesi dove è vissuta non vi sono tracce, in Musei o Istituzioni, dei suoi dipinti né della sua attività pittorica. Questo è rimasto l’unico mistero da svelare, ma ora per la prima volta vengono pubblicate le immagini degli otto ex libris creati per Gianni Mantero. La Friedlander non è stata un’artista famosa, ma ‘laver’ creato alcuni ex libris per il noto ingegnere comasco molti dei quali a bassa tiratura numerata – fatto non frequente negli anni Trenta – ha fatto sì che il suo nome sia rimasto vivo nel tempo e sia giunto fino a noi.

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